BluBox

BluBox, il film scelto apposta per te.

JEME, la Junior Enterprise dell’Università Bocconi, presenta “Young Entrepreneurs”, una rubrica dedicata al mondo dell’imprenditoria giovanile, in cui periodicamente sono pubblicate le testimonianze di alcuni dei protagonisti del mondo delle startup e delle imprese più innovative d’Italia. L’iniziativa nasce dall’omonimo evento realizzato da JEME a maggio 2014, che ha riunito oltre 40 startupper, fondi di venture capital, incubatori e professionisti dell’IT. Negli anni, JEME ha continuato a concentrarsi sul tema dell’imprenditorialità, collaborando con incubatori e imprenditori italiani su progetti, eventi e occasioni di confronto. 

Tramite questa campagna, JEME si prefigge lo scopo di raccogliere le loro storie, le loro aspirazioni e i loro consigli e di descrivere le caratteristiche di un mondo che in Italia è in costante sviluppo. Simone Botta è il nostro young entrepreneur del mese. Simone è nel team di BLUBOX, startup che consente agli appassionati di cinema di trovare il film che maggiormente rispecchia i loro gusti sulla base delle risposte fornite dall’utente.

  1. Come è nata l’idea?

L’idea iniziale è di Massimiliano Arrigo, studente al quinto anno di giurisprudenza presso l’Università Bocconi, il quale, appassionato di cinema, crea un algoritmo che, attraverso la compilazione di un breve questionario, è in grado di indirizzare l’utente sul genere di film che maggiormente rispecchi i suoi gusti. Viene creato così un team composto da 17 soci, di cui 14 attivi nella gestione corrente della società.

La società viene creata sotto forma di società di capitali, contemporaneamente vengono costituiti un ufficio di marketing e advertising e una divisione di ricerca e sviluppo. Io, in particolare, per alcuni mesi ho ricoperto un ruolo di responsabilità all’interno dell’ufficio marketing.

  1. Che cos’è BluBox e come funziona?

BluBox si prefigge di risolvere una problematica comune a chiunque trovi piacere nel rilassarsi la sera davanti ad un bel film: la scelta. In particolare, ci si riferisce all’indecisione che la quasi totalità delle volte caratterizza la selezione della pellicola che si ha intenzione di vedere. Sono presenti numerosi blog e siti specializzati che cercano di facilitarne la scelta per quanto possibile ma, ad oggi, la soluzione alla problematica in oggetto rimane sicuramente insoddisfatta.

BluBox è diverso. BluBox parte dalla conoscenza dell’utente e grazie ad un definito algoritmo pone una serie di domande che variano in relazione alle risposte fornite. In sostanza, BluBox consiglia il film più idoneo a seconda delle circostanze, della situazione e delle esigenze dell’utente, nonostante quest’ultimo non ne conosca il nome e probabilmente neanche l’esistenza. Il tutto in meno di 60 secondi!

  1. Qual è il vostro utente Target di riferimento?

Il nostro utente target è molto vario. Infatti, chiunque sia munito di una connessione a internet e appassionato di cinema può usufruire dei nostri servizi.

  1. Cosa differenzia la vostra applicazione dai competitors?

Al momento la nostra value proposition non ha eguali, pertanto, non saprei individuare alcun competitor nel mercato. Altri applicativi simili alla nostra sono in fase di testing. Nel mercato esistono siti internet che propongono dei film, ma i risultati sono scelti in modo casuale, Blubox sulla base dei risultati di un questionario, compilato dall’utente, restituisce i 10 film che più possono interessare.

Quali sono state le fasi essenziali nello sviluppo dell’idea e come sta evolvendo l’attività?

La fase fondamentale è stata la ricerca di uno sviluppatore in grado di rispondere alle nostre esigenze, un secondo scoglio è stato la costituzione della società e del contratto di fornitura, infine, come per tutte le startup, una fase cruciale è stata quella del founding per la quale abbiamo partecipato a diversi contest. Quanto all’evoluzione della società, cerchiamo costantemente di migliorare il nostro prodotto, pertanto, attualmente la sfida è rappresentata dalla ricerca di un nuovo sviluppatore che possa meglio rispondere alle necessità di una applicazione in costante sviluppo.

Quale ritieni sia il punto di forza dell’attività?

Prima di tutto essere dei first mover, secondo l’immediatezza di risposta del nostro server alle ricerche degli utenti con risposte attinenti alla ricerca effettuata.

Quali caratteristiche ritieni debba avere uno startupper?

A mio parere uno startupper deve possedere la capacità di osservare e individuare in ogni sfaccettatura del suo “habitat” le possibilità di innovare. Affinché si possa creare un buon prodotto è fondamentale comprendere le necessità dell’utente finale e offrire una risposta economica ma allo stesso tempo utile e remunerativa.

Per quanto al momento in Italia ci sia una febbre delle startup, è fondamentale valutare bene il timing per il lancio, un lancio precoce potrebbe, infatti, essere distruttivo per un idea nella sua fase embrionale. E’ necessario, pertanto, non mancare di accuratezza nelle analisi di mercato per poi non fallire nel breve termine.

Che consigli daresti ad un giovane imprenditore?

Parlare sia della propria idea che della propria organizzazione e non demordere perché oltre alla validità dell’idea è fondamentale impegnarsi a riconoscere le persone adatte come i finanziatori. Lo StoryTelling è fondamentale nel cercare di far innamorare gli ascoltatori del prodotto così da rendere più semplice ogni fase successiva.

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