Dai Big Data all’uso degli Smart Data

L’enorme quantità di dati che si sta accumulando negli ultimi anni, come mostrato dalle impressionanti statistiche, rischia di essere inutile in futuro, se non addirittura “ingombrante”. Se il volume e la velocità dell’accumulo dei dati pertengono primariamente alla componente “Big”, la veridicità e il valore aggiunto derivano dalla loro qualità e utilità. Lo scopo del passaggio allo “smart” consiste proprio nel filtrare quelle informazioni che possono effettivamente creare valore per il business o lo specifico progetto.

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