Quand’è stata l’ultima volta che avete acquistato una rivista o un CD? E l’ultima volta che avete scaricato un’app o un brano?

Probabilmente per rispondere alla prima domanda avete bisogno di fare mente locale e voltarvi indietro di mesi, se non di anni. La seconda risposta, invece, è molto più semplice: non state forse leggendo quest’articolo dallo stesso dispositivo che contiene la vostra libreria musicale, e che avete personalizzato con svariate applicazioni? Tutto quello di cui avete bisogno è una connessione Internet.

Al mondo, miliardi di persone dispongono di un accesso ad internet e la metà di esse ha effettuato almeno un acquisto sul world wide web. Ogni nostra attività sta diventando sempre più digital e soprattutto wireless. Inoltre, grazie al boom degli smartphone, è possibile accedere alla rete in qualsiasi momento, da qualsiasi posizione. Il 90% di chi usufruisce del più grande portale di comunicazione e condivisione di sempre spende oltre 50 euro all’anno nel settore musicale.

L’e-commerce si sviluppa nel 2001 con la nascita di iTunes, primo negozio digitale di Apple, che in dieci anni di attività ha venduto più di 2,5 miliardi di brani. Il dato non deve sorprendere troppo: basti pensare ai 26000 download giornalieri del singolo “Blurred Lines” di Robin Thickie. Il 60% delle transazioni avviene tramite PayPal, la piattaforma dell’omonima società americana che offre servizi di pagamento via internet da oltre 15 anni: questo quindi è il metodo più utilizzato per gli acquisti musicali online. Secondo la società ameriana Gartner, leader mondiale delle analisi nel campo IT, il giro di affari è aumentato da 5,9 miliardi di dollari del 2010 ai 7,7 previsti per il 2015.

Determinante per lo sviluppo di questo settore è la convenienza dei prezzi: oltre il 60% degli acquirenti è conscio della concorrenzialità dei prezzi dei brani musicali in vendita e decide di effettuare gli acquisti online a scapito di quelli tradizionali di CD e DVD. La comodità e la velocità nel cercare i propri brani preferiti sono i motivi che hanno dato la spinta necessaria per lo sviluppo di questo settore. A distinguere i negozi digitali di successo da quelli che non riescono a sfondare è il design: oltre il 90% dei consumatori infatti, lo ritiene essenziale.

Oggigiorno, il settore del commercio elettronico deve fare i conti con una piaga in continua evoluzione: la pirateria online, un problema ormai diventato enorme quanto difficile da contrastare.

Quasi il 95% dei brani scaricati in rete è illegale e questo causa ingenti danni economici all’industria musicale. L’Italia ha un triste primato essendo la prima in Europa e la decima al mondo per quantità di materiale illegale scaricato, sebbene la propensione ad acquistare sia 8 volte inferiore rispetto a quella della Svezia.

Si stimano così quasi 3 miliardi di euro di danno ogni anno nel Paese. Ma non è l’Italia l’unica a sorprendere: in Europa la quantità relativa di file pirata è 1.6 volte maggiore rispetto al Nord America.

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