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JEME, la Junior Enterprise dell’Università Bocconi, presenta “Young Entrepreneurs”, una rubrica dedicata al mondo dell’imprenditoria giovanile, in cui periodicamente sono pubblicate le testimonianze di alcuni dei protagonisti del mondo delle startup e delle imprese più innovative d’Italia. L’iniziativa nasce dall’omonimo evento realizzato da JEME a maggio 2014, che ha riunito oltre 40 startupper, fondi di venture capital, incubatori e professionisti dell’IT. Negli anni, JEME ha continuato a concentrarsi sul tema dell’imprenditorialità, collaborando con incubatori e imprenditori italiani su progetti, eventi e occasioni di confronto. 

Tramite questa campagna, JEME si prefigge lo scopo di raccogliere le loro storie, le loro aspirazioni e i loro consigli e di descrivere le caratteristiche di un mondo che in Italia è in costante sviluppo. Lorenzo Teodori è il nostro young entrepreneur del mese. Lorenzo, classe ’87, dopo una laurea in informativa e quattro anni di esperienza in Accenture come Business & IT Strategy Consultant, oggi è Project Manager nel settore finanziario e Ceo e Co-founder di Taskhunters, un marketplace virtuale: un luogo in cui i cittadini privati possono affidare le proprie faccende a studenti di fiducia e gli studenti possono guadagnare svolgendo queste mansioni.

Taskhunters, affida le tue faccende a studenti di fiducia e svolgi i piccoli lavori degli altri.

  1.  Com’è nata l’idea di Taskhunters?

Taskhunters è nata per risolvere un duplice problema: da un lato l’esistenza di privati impossibilitati a svolgere determinate mansioni per mancanza di tempo o competenze, dall’altra per aiutare tanti giovani studenti che sono propensi a lavorare. Secondo le ultime statistiche il 40% degli studenti italiani sono alla ricerca di lavori temporanei, in Europa questa percentuale è anche più alta.

In Italia lo studente è visto solo come studente e non come studente “employee” come viene visto all’estero ed in particolare in Olanda e Nord Europa. Dunque, abbiamo cercato di sviluppare un’applicazione che mettesse in comunicazione questi due mondi: il mondo dei privati e il mondo degli studenti che in virtù della loro vita flessibile possono proporsi per svolgere queste faccende in cambio di una somma equa.

 

  1. Qual è il funzionamento dell’applicazione?

Tutte le persone che entrano in Taskhunters sono schedate a livello anagrafico: chiunque per richiedere un servizio ed interagire con Taskhunters deve inserire i propri dati anagrafici comprensivi del codice fiscale. Dal lato studenti viene verificata l’esistenza di una casella di posta elettronica universitaria più volte durante l’anno per garantire il fatto che lo studente permanga tale nel corso del tempo. Si crea dunque un profilo con una foto e una breve descrizione della propria persona.

Quando viene creata una task l’individuo inserisce una descrizione della task e seleziona una delle dieci categorie di servizio tra cui dog sitter, trasloco, consegna di un pacco, pulizie oppure competenze più tecniche tra cui competenze informatiche e creazione di un logo. Taskhunters deve essere vista come un modo per mettere in pratica le “skill” che gli studenti acquisiscono nel corso della carriera universitaria. Si simula, infatti, una sorta di relazione lavorativa tra il committente e lo studente.

 

  1. Qual è modello di business?

Taskhunters non avendo una licenza di intermediazione ed essendo uno strumento di intermediazione non impone il prezzo ma sono le due parti a concordarlo. Viene applicata una tariffa solo nel momento in cui il cliente è soddisfatto dello svolgimento della task. Il richiedente del servizio paga lo studente attraverso la nostra infrastruttura di pagamento e, in seguito, il pagamento viene diviso: lo studente riceve un compenso ridotto del 18,3% che è pari al 15% più IVA.

 

  1. Qual è il mercato geografico di riferimento?

In questo momento siamo in Italia a Milano e ci espanderemo in altre città italiane tra cui Roma, Bologna, Torino e Padova. A partire dal 2018 entreremo in altre città europee tra cui Londra, Madrid, Lisbona ed infine Parigi e Berlino.

 

  1. Quali sono i competitors sul mercato?

Esistono dei competitors che si sono insediati nel mercato del lavoro occasionale come “Tubbid”, tuttavia non ci sono delle alternative che permettono agli studenti di autofinanziarsi nel corso del loro percorso di studio. Ce ne sono però tantissimi che offrono Job Offering per lavori occasionali.

 

  1. Quali sono le sfide principali che hai fronteggiato in fase di business development?

Il problema principale riscontrato in Italia è l’assenza di fiducia nel mettersi in contatto con delle persone che non si conoscono. Tuttavia, questo problema si sta smussando anche con la sempre maggiore diffusione di BlaBlaCar. Nonostante l’Italia sia il mercato con il più alto potenziale (studenti che cercano lavori temporanei) è anche quello con le barriere più rilevanti per questo tipo di servizi.

 

  1. Qual è stato il tuo percorso di crescita professionale?

Io sono stato consulente a Milano per molti anni, poi ho svolto il ruolo di Product manager per una società di servizi di pagamento in Svizzera e, in quel periodo della mia carriera, ho ingaggiato il team attuale. Ogni membro del team ha delle competenze trasversali in modo tale che ognuno possa contribuire in maniera diversa. Sono sempre stato appassionato al mondo dell’imprenditoria e volevo provare a fare quello che realmente mi piace fare.

 

  1. Che consigli daresti a giovani imprenditori e, più in generale, a tutti coloro che collaborano all’affermazione sul mercato di una start-up?

Il consiglio che posso dare è che quando si ha una buona idea bisogna iniziare a lavorarci e portarla avanti con intraprendenza, coraggio, passione e determinazione.  È necessario che i giovani capiscano che ci si ritroverà sempre più spesso dinanzi a situazioni di difficoltà durante le quali è necessario mettere in pratica competenze trasversali soprattutto in situazioni non “flat”. L’imprenditoria insegna questo e a credere nelle proprie idee.

Un altro consiglio riguarda la scelta del team. Ogni membro deve condividere la stessa passione e la stessa intraprendenza.

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