Tasteet, il servizio per trovare i ristoranti migliori partendo dai piatti che si vogliono mangiare

JEME, la Junior Enterprise dell’Università Bocconi, presenta “Young Entrepreneurs”, una rubrica dedicata al mondo dell’imprenditoria giovanile, in cui ogni settimana sono pubblicate le testimonianze di alcuni dei protagonisti del mondo delle startup e delle imprese più innovative d’Italia. La campagna si prefigge lo scopo di raccogliere le loro storie, le loro aspirazioni e i loro consigli e di descrivere le caratteristiche di un mondo che in Italia è in costante sviluppo.              

Molti di questi young entrepreneurs hanno partecipato all’omonimo evento, tenutosi il 5 maggio 2014 all’Università Bocconi e organizzato da JEME, che aveva l’obiettivo di mettere in contatto i più importanti attori di questo settore, come startupper, fondi di venture capital, incubatori e professionisti dell’IT.

Ecco l’esperienza di Alessandro e Lorenzo, fondatori di Tasteet, il servizio che rivoluziona il metodo di ricerca dei ristoranti sul web da parte dei clienti. Basta pensare al piatto che si desidera e con pochi click sarà possibile capire in quali locali si potrà gustare. Menù digitali, elenco ingredienti e integrazione con i social network sono solo poi alcune delle tante altre caratteristiche di Tasteet.

Com’è nata l’idea di Tasteet?

L’idea nasce dalla passione per il settore del food e della tecnologia. Ho trovato un socio in gamba come Lorenzo Cesana; eravamo compagni di corso al politecnico di Milano, lui si occupa più dell’aspetto tecnico, di sviluppo, io del business. Pur non avendo mai intrapreso studi economici, sto imparando a muovermi nel settore grazie alla startup.

Cosa ti spinge a fare l’imprenditore?

Ci vuole tanta passione e bisogna credere nel progetto, inoltre avere qualcuno al tuo fianco altrettanto motivato è un grande aiuto.

Quali sono stati gli obiettivi raggiunti nel tuo percorso?

Il primo traguardo fondamentale è stato entrare in Digital Magics, un importante incubatore di Milano che ci ha aiutato a finanziarci, e questo ci ha dato un grande stimolo. Un altro passaggio importante è stato pubblicare la versione Beta di Tasteet, grazie alla quale abbiamo iniziato ad avere alcune centinaia di visite giornaliere e testare il servizio sui primi ristoratori. Il prossimo passaggio importante sarà trovare altri investitori.

Quale sarà il vostro futuro?

L’attività più importante nell’immediato futuro sarà quella di sviluppare partnership importanti e ricercare capitali da investitori che ci possano supportare. Vogliamo che il nostro diventi un servizio innovativo e di valore. Il nostro approccio si basa sul piatto desiderato, è un approccio differente dagli altri, vogliamo diventare un servizio valido nella gestione del menù.

Come funziona il servizio?

Tasteet ti permette di trovare ristoranti partendo dalla ricerca del piatto che desideri, inoltre il servizio consente ai ristoratori di gestire una versione digitale del proprio menù, in modo che possa essere trovato anche con ricerche approssimate. Il servizio è semplice ed intuitivo, ogni piatto diventa una chiave di ricerca, e il menù è integrabile nel sito web del ristorante e nella sua pagina Facebook.

Tasteet

Quale bisogno dei tuoi clienti volete soddisfare?

I nostri clienti sono ristoratori: vogliamo rendere facilmente visibile il loro menù; da recenti sondaggi, infatti, è risultato che il menù è la prima cosa che il cliente vuole visualizzare. Spesso questo non è presente online, oppure non è facilmente navigabile, soprattutto da cellulare; Tasteet si propone quindi di ovviare a questa mancanza.

Quali sono le sfide che avete dovuto affrontare?

La gestione di una startup nelle fasi iniziali è davvero molto difficile e caotica. Si deve lavorare duramente e la lista delle cose da fare in una giornata sembra non finire mai. Il nostro scopo è fornire un prodotto efficiente e congeniale sia per i ristoratori che per i clienti e prima di Natale abbiamo rilasciato la nuova versione, un importante passo avanti nello sviluppo del nostro progetto.

Quali sono le tre cose che uno startupper deve avere?

Creare una startup è un’esperienza difficile ma bellissima. Chi ambisce a lanciarsi in questa strada non può avere paura di fallire. Non devono esistere i fallimenti nella mente dello startupper, solo la consapevolezza della preziosa esperienza che si è accumulata. Altri aspetti altrettanto importanti sono il non smettere mai di sostenere la propria idea o vacillare nella convinzione, ed essere sempre pronti e aperti al confrontarsi, sia internamente tra membri del team, che con chi circonda la realtà della startup.

Tre consigli finali per chi vuole avviare una propria attività?

Per prima cosa, investire buona parte del tempo in networking, poi bisogna avere una mente curiosa e focalizzata su ciò che si vuole creare, e nel caso di applicazioni web come la nostra trovare il modo più rapido per mettere online la propria versione beta è fondamentale. Come diceva Reid Hoffman, fondatore di Linkedin infatti: “Se non ti vergogni della prima release del tuo prodotto, probabilmente l’hai rilasciato troppo tardi”.

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