Le ferite di Venezia

Calamità naturali: come gli eventi di Venezia possono spingere la consulenza verso nuove sfide


L'ennesima catastrofe naturale in Italia, l'allagamento di Venezia, rappresenta un buono spunto di riflessione sulle sfide che le aziende italiane sono chiamate a fronteggiare sempre più spesso.


Piazza San Marco, a Venezia, con uno scorcio del Museo Correr, durante l'allagamento del 13 Novembre

I fatti

Nella notte tra il 12 e 13 novembre scorso, dopo giorni di pioggia e vento costante, la laguna veneziana è stata colpita da una piena storica, dagli attributi catastrofici. In pochissimo tempo gran parte della città insieme alle barriere naturali di Pallestrina, Porto Secco, San Pietro in Viola e Malmocco, si è ritrovato allagato e in molti casi addirittura inabissato. L’acqua alta ha raggiunto nella sera del 13 novembre i 188 centimetri, avvicinandosi ai 196 centimetri record dell’alluvione del 1966. Moltissimi dei monumenti e luoghi d’interesse che arricchiscono la laguna sono stati gravemente danneggiati, prima fra tutti la Basilica di San Marco, dove l’acqua è riuscita a entrare solo 6 volte dalla sua costruzione, il bilancio, già decisamente critico, si è aggravato con la morte di due persone.

Per quanto sia stata eccezionalmente grave la calamità che ha colpito Venezia, non possiamo definire altrettanto eccezionale la frequenza di questa tipologia di eventi nella nostra penisola. Elencare lo spropositato numero di catastrofi che hanno avuto luogo negli ultimi anni e che hanno causato diverse vittime, come in Liguria nel 2011, in Sardegna nel 2013, in Toscana nel 2017 e sempre a Venezia nel 2018 e 2019, ci potrebbe far capire quanto sia in realtà urgente essere pronti a condizioni di grande difficoltà per il territorio e per l’economia locale. Come adattarsi dunque?


Il contributo della consulenza strategica

La recente alluvione di Venezia ha causato danni quantificabili in almeno mezzo miliardo di euro (da aggiungersi contestualmente ai costosissimi lavori per la realizzazione del Mose), la maggior parte dei quali attribuiti a famiglie e lavoratori che per un certo periodo non potranno più lavorare a causa dell’inagibilità di fabbriche, aziende o negozi.

È proprio in questo campo, quello commerciale, dove la consulenza può certamente portare vantaggi concreti in ottica di “risk management” delle proprie attività lavorative, ma anche aggiornarsi su come poter consigliare al meglio i propri clienti per evitare danni di lunga durata ai propri stabilimenti o attività di qualsiasi genere.

Non si tratta di un compito facile, l’Italia sotto molti aspetti è un paese che non risulta essere all’avanguardia. Per esempio, nonostante occupi il primo posto per calamità naturali in Europa e l’ottavo al mondo, solo il 2,4% degli immobili italiani sono protetti da una polizza assicurativa contro le calamità naturali.


La gestione del rischio diventa sempre più importante per le aziende italiane

Con dati così disarmanti si ha l’impressione che convincere piccole medie imprese locali ad aggiornarsi a metodi precauzionali moderni possa essere complicato, per quanto il rischio di calamità nel paese sia elevato. In questo senso è necessario che chiunque lavori nel mondo della consulenza strategica sia sempre aggiornato su quelle che possono essere le misure assicurative più convenienti per i clienti. Perciò, le grandi aziende di consulenza, qualora decidano di implementare i loro servizi per industrie operanti in zone a rischio calamità, potrebbero anche poter iniziare a competere seriamente con le realtà che si occupano solamente di consulenza assicurativa.


La nuova prospettiva

In molti settori le dinamiche mutano velocemente a causa delle richieste sempre più esigenti e diversificate della domanda, e la consulenza si aggiorna di conseguenza al fine di proporre i migliori consigli ai propri clienti. In questo caso le aziende e le industrie devono essere capaci di fronteggiare sfide di natura climatica. Anche in questi casi si evidenzieranno gli studi di consulenza capaci di proporre soluzioni sostenibili e capaci di evitare danni permanenti al proprio business.

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